Natura, Sostenibilità , Tradizione


– TOSCANA –
Azienda Agricola Bio in Maremma: un’esperienza eco-friendly tra vigneti e uliveti biologici, a pochi passi dal mare e dai tesori etruschi. Soggiorno autentico, sapori locali e gestione femminile.
Nel cuore più antico della Maremma Toscana, dove il vento porta con sé il profumo del mare e il sole bacia dolcemente le colline, la nostra azienda agricola nasce come un’ode alla natura.
Qui, tra campi sussurranti e macchie secolari, coltiviamo un sogno di sostenibilitÃ, seguendo il ritmo della terra che ci ospita. La Maremma è sempre stata la nostra casa anche quando eravamo lontani da lei. E alla fine questa terra – indomita ma generosa – ci ha riaccolti svelandoci tutta la sua bellezza.
Le nostre coltivazioni respirano l’aria del mare etrusco per eccellenza: il Tirreno. E si nutrono di un terreno che racconta di storie antiche.
Rifiutiamo l’uso di pesticidi e fertilizzanti chimici, preferendo la purezza di un’agricoltura biologica che lascia intatto il delicato equilibrio di questo angolo incontaminato di Toscana. Ogni goccia d’acqua viene custodita come un tesoro, perché la Maremma è una terra che vive di contrasti, dove la scarsità e l’abbondanza convivono in armonia. Da sempre.
I Nostri Valori, La Nostra Maremma:
– Sostenibilità ambientale, come tributo alla natura indomita della Maremma.
– Cura del territorio, proteggendo i paesaggi che ci regalano bellezza.
– Ospitalità autentica, perché ogni ospite conservi nel proprio cuore parte di questa terra.
– Esperienza rurale, un invito a scoprire la Maremma nella sua essenza, senza fretta, con il cuore aperto alla sua magia.




L’Oro della Maremma e il Nettare della Terra
Con orgoglio coltiviamo la nostra terra sotto il sole a volte fin troppo generoso della Maremma, producendo olio extravergine di oliva e vino che parlano la lingua antica di queste colline.
Ogni oliva, ogni grappolo, nasce dalla pazienza e dal rispetto per i cicli della natura, senza l’ausilio di irrigazione artificiale, lasciando che sia la terra a decidere i suoi tempi e le sue generosità .
Seguiamo con cura pratiche biologiche e biodinamiche, perché crediamo in un’agricoltura che non chiede, ma riceve, in armonia con la vita che la circonda.
Un Giardino di Vita
Ma non è solo nei frutti che si manifesta il nostro impegno. Curiamo con amore un vivaio di oltre 1000 piante autoctone, un tesoro vivente che racconta la biodiversità della Maremma. Queste piante, custodi della memoria del territorio, nutrono non solo l’ambiente che ci circonda, ma anche la nostra anima e la nostra produzione.
Ogni prodotto che offriamo, dall’olio che brilla come oro liquido al vino che sussurra i segreti della terra, è un inno al legame profondo che ci unisce a questa terra indomita e generosa.
Un Abbraccio con la Natura Selvaggia della Maremma
Nella nostra azienda di Maremma, custodiamo un tesoro di terra e vita. Ci dedichiamo con amore alla cura di 20 ettari di terreno, dove la flora locale respira e prospera.
Ogni albero, ogni fiore, è parte di un fragile e magnifico equilibrio che proteggiamo con il rispetto di chi sa di essere ospite in un luogo sacro.
Il nostro impegno non è solo per oggi, ma per domani: coltiviamo la terra per lasciarla intatta a chi verrà , affinché anche le future generazioni possano perdersi nei colori, nei profumi e nei silenzi di questo angolo di natura incontaminata.
La nostra terra è un giardino di biodiversitÃ, un rifugio per le piante autoctone che raccontano la storia millenaria di questo paesaggio. Ogni passo che facciamo è un atto di gratitudine verso questo territorio generoso, che ci ricorda ogni giorno la bellezza di vivere in simbiosi con la natura. Di come sia bello vivere in Maremma.

Lo sapevi che? In Maremma sono presenti ben l’80% delle varietà di erbe officinali europee che qui vi nascono spontanee. Si pensa che questo sia dovuto alla loro coltivazione in passato all’interno dei monasteri come erbe curative e che poi si siano propagate in tutto il territorio grazie anche alla mitezza del clima.




Produciamo olio extra vergine di oliva e vino direttamente dalle nostre piante. Il nostro oliveto ci dà le classiche varietà per ottenere un olio toscano secondo tradizione: Moraiolo e Frantoio. Mentre la nostra vigna ci garantisce le uve tipiche per produrre i classici vini rossi della nostra regione: Sangiovese, Ciliegiolo e Malvasia nera. Trebbiano, Vermentino, Ansonica e Malvasia bianca per i classici bianchi della Maremma.
Lo sapevi che? In Maremma sono presenti ben 9 differenti D.o.c. e D.o.c.g.a dimostrazione della varietà di terreno e delle condizioni micro-climatiche che caratterizzano l’unicità e la particolarità di questa parte di Toscana.

Querciolaie: un Rifugio tra Terra e Mare
Nel cuore antico della Maremma, il nostro agriturismo è un rifugio per chi desidera un legame vero con la natura, senza rinunciare alla vicinanza al mare e alle meraviglie di questa terra antica.
Offriamo un’ospitalità che non è solo accoglienza, ma un incontro. Ogni ospite è accolto come si accoglie un viandante che ha viaggiato a lungo: con cura, attenzione e rispetto, secondo i principi di sostenibilità che guidano ogni nostro gesto.
Qui, l’esperienza non è costruita sul lusso, ma sull’autenticitÃ. Il nostro ospite ideale è chi sa ascoltare il respiro del vento tra gli ulivi, chi trova bellezza nella semplicità e abbraccia la filosofia di vivere in armonia con l’ambiente.
Offriamo il comfort che la natura stessa concede, e chiediamo solo piccoli compromessi, perché in questo equilibrio si cela la vera essenza della Maremma: una terra che dona meraviglia, se la si sa ascoltare.




La struttura dispone di cinque appartamenti, tutti situati al primo piano dell’edificio originario, ricavati dalle vecchie stalle e magazzini.
Gli appartamenti hanno una superficie che varia tra i 70 e gli 80 mq e offrono un ampio soggiorno con divano-letto, tavolo da pranzo e un angolo cottura completamente attrezzato (inclusa lavastoviglie).
Ogni appartamento porta il nome delle piante del vivaio aziendale: Viburno, Corbezzolo, Mirto, Melograno e Alloro. Tutti gli appartamenti, tranne Alloro, dispongono di due camere da letto e possono ospitare fino a sei persone (includendo il divano-letto nel soggiorno).
Si informa che gli appartamenti non sono dotati di aria condizionata.
Scrivici per info e prenotazioni

La costa maremmana è ricca di spiagge sabbiose, scogliere e calette nascoste. Puoi rilassarti al sole, fare il bagno, praticare snorkeling o immersioni, noleggiare una barca o un kayak per esplorare le calette più remote. Windsurf, kitesurf, vela e canoa sono solo alcune delle attività che puoi praticare nelle acque della Maremma.
Ma anche immergerti letteralmente nelle calde acque sulfuree delle Cascate del Mulino a Saturnia per un’esperienza rilassante e rigenerante. Oppure esplorare a piedi le necropoli etrusche, le vie cave e i borghi scavati nel tufo.
Ma l’esperienze a disposizione non finiscono qui. Scopri i segreti della produzione del Morellino di Scansano e degli altri rinomati vini locali con visite alle cantine dei produttori. Puoi perderti tra le stradine medievali di Massa Marittima, Capalbio e degli altri borghi della Maremma testimoni intatti di un passato remoto in grado di offrirti un’esperienza romantica e senza tempo.
Esplora i parchi naturali della Maremma, come il Parco dell’Uccellina (Parco regionale toscano della Maremma), attraverso sentieri che offrono panorami mozzafiato. Mountain bike: Percorri in mountain bike i sentieri sterrati della Maremma. Equitazione: Scopri la Maremma a cavallo.
Ma le esperienze che puoi fare sono molte altre, elencarle tutte è quasi impossibile per numero e varietà . Sta a te scoprirle e goderne appieno secondo i tuoi gusti e le tue esigenze di ospite di una terra amata.
Vetulonia: un viaggio nel cuore della civiltà etrusca 7km
Immergiti nell’affascinante mondo degli Etruschi visitando l’area archeologica di Vetulonia, situata vicino la nostra azienda. Questo sito archeologico è considerato uno dei più importanti d’Italia e ti permetterà di scoprire i misteri di una delle civiltà più antiche e misteriose d’Europa.
Cosa troverai a Vetulonia:
Resti di una cittÃ: Esplora le rovine di una città etrusca che un tempo era un importante centro economico e culturale. Ammira le mura, le case, i templi e le necropoli. Immagina la vita che si svolgeva in questo luogo millenni fa.
Tesori archeologici: Visita il museo archeologico e ammira i reperti rinvenuti durante gli scavi, tra cui gioielli, ceramiche, sculture e oggetti di uso quotidiano.
Necropoli: Scopri le antiche necropoli etrusche, dove venivano sepolti i defunti con ricchi corredi funerari.
Paesaggio mozzafiato: Goditi il panorama della nostra Maremma con le sue colline dolci e la macchia mediterranea.
Perché visitare Vetulonia:
Un’esperienza unica: Un’opportunità di immergerti nella storia e nella cultura di una civiltà affascinante.
Per tutti: Adatta sia agli appassionati di archeologia che ai semplici curiosi.
Consigli utili:
Indossa scarpe comode: Il sito archeologico è in parte all’aperto e richiede di camminare su terreni irregolari.
Porta acqua e un cappello: In estate, le temperature possono essere elevate.
Saturnia: dove storia e natura si fondono 70km
Saturnia è rinomata in tutto il mondo per le sue spettacolari terme naturali e per il ricco patrimonio archeologico.
Le terme: Le cascate di acqua sulfurea calda che sgorgano spontaneamente da millenni creano delle piscine naturali uniche al mondo. Immergersi in queste acque termali è un’esperienza indimenticabile, un vero e proprio toccasana per corpo e mente. Famose sono le Cascate del Mulino: spettacolari e uniche sono facilmente accessibili, perfette per un bagno rilassante.
L’area archeologica: Oltre alle terme, Saturnia nasconde un importante patrimonio archeologico. Passeggiando per le antiche vie del borgo, potrai ammirare resti di mura etrusche e romane, testimonianza di un passato ricco di storia.
Dalla nostra azienda sono facilmente raggiungibili i punti di accesso di diversi percorsi naturalistici tracciati e tutti da esplorare. A piedi o in mountain bike (per veri iron-men) puoi scoprire e immergerti all’interno della macchia mediterranea ancora selvaggia e lasciarti avvolgere dalle sue fragranze, da incontri inattesi con la sua fauna. Ritrovarti a scoprire – attraverso i suoi squarci nella vegetazione – di viste mozzafiato sul placido mare o su antichi paesi di pietra. Ripercorrere i sentieri tracciati anticamente da carbonai, santi, banditi, contrabbandieri, bracconieri ma anche da trafelati carabinieri. E se la sai ascoltare, la “macchia” può parlarti e magari raccontare tutte queste loro storie. O forse no.
Un percorso tra fede e natura: la processione detta “del Romitorio” si svolge ogni anno, solitamente la seconda domenica dopo Pasqua e rappresenta un momento di profonda devozione per gli abitanti di Buriano e per tutti coloro che desiderano partecipare a questo evento. Il percorso, che si snoda attraverso la suggestiva macchia mediterranea, conduce al romitorio di San Guglielmo, un luogo di culto immerso nella natura e legato a numerose leggende. Le origini di questa tradizione risalgono a molti secoli fa.
Al termine del cammino, i fedeli raggiungono il Romitorio di San Guglielmo, una piccola chiesa in pietra immersa nel verde. Qui viene celebrata una messa solenne a cui fa seguito una classica “merenda toscana” a base di salumi, formaggi e vino. Ma ovviamente – a livello individuale – questa esperienza può essere vissuta durante tutto l’anno. Bastano delle buone gambe (per un’oretta di passeggiata per andare e una per tornare) e la voglia di vivere un’esperienza in totale solitudine in un posto magnifico.
Forse una delle chiavi di lettura per interpretare al meglio il carattere della Maremma, il suo essere ancora oggi una terra così “sospesa” tra modernità e tradizione, è quella di immergersi nei piccoli paesi che si ergono solitari sulle sue colline in atteggiamento difensivo, ritirato. Un’eredità della sua lunga Storia che è stata mantenuta – generazione dopo generazione – fino ad oggi. Certamente Grosseto “oramai metropoli” – come cantava Umberto Tozzi – è la sua capitale amministrativa e commerciale ma onestamente non ne rappresenta appieno il suo carattere.
Ecco che “andando per paesi” si possono fare scoperte storiche inaspettate, vivere in presa diretta il carattere dei suoi abitanti sempre sospeso tra l’educato e l’irriverente come nella miglior tradizione toscana. Ogni paese ha una storia da raccontare. Ogni paese – piccolo o grande – è stato teatro di qualche accadimento storico avvenuto in passato.
Tra i tanti ne ricordiamo solo alcuni e lasciamo che sia tu, lettore, a scoprirne altri nella tua “ricerca personale”.
Pia dei Tolomei: un enigma avvolto nella poesia
La figura di Pia, immortalata da Dante Alighieri nel V canto del Purgatorio, è un enigma che da secoli affascina storici e letterati. Nonostante la sua breve apparizione nella Divina Commedia, la sua storia ha ispirato poeti, musicisti e scrittori, diventando un simbolo di amore infelice e di ingiustizia.
Guidoriccio da Fogliano:
La figura di Guidoriccio da Fogliano è immortalata nel celebre affresco di Simone Martini, intitolato appunto “Guidoriccio da Fogliano all’assedio di Montemassi“. Questo capolavoro della pittura gotica si trova nella Sala del Mappamondo del Palazzo Pubblico di Siena. L’assedio di Montemassi fu un evento cruciale nella storia della Repubblica di Siena. I senesi, guidati da Guidoriccio da Fogliano, riuscirono a conquistare il castello dopo un lungo e difficile assedio. Questa vittoria fu fondamentale per consolidare il potere di Siena nella Maremma a discapito di Pisa.
L’albero dell’Abbondanza
Situato all’interno delle Fonti dell’Abbondanza, nel cuore del centro storico di Massa Marittima, questo affresco risale al XIII secolo e rappresenta un vero e proprio unicum nel panorama dell’arte medievale. L’opera raffigura un grande albero da cui pendono numerosi falli, simbolo evidente della fertilità e della generazione. Intorno all’albero, donne si contendono questi “frutti” in una scena che è stata interpretata in modi molto diversi nel corso dei secoli.
Comunque sia il filo conduttore delle cento e più storie che potresti scoprire, è il Sangiovese. Il vitigno per eccellenza dei vini toscani. Dal Brunello di Montalcino, al Morellino di Scansano, al Chianti, al Montepulciano, non c’è storia che non sia accompagnata da lui e forse anche meglio compresa.
Lo sapevi che? Lo scrittore inglese D.H. Lawrence (L’amante di Lady Chatterley) definì la Maremma “la mia seconda patria”. Qui soggiornò – anche se per brevi periodi – negli anni ’20 del XX° secolo. Sono tanti gli scrittori e gli artisti che hanno scelto questa terra come “Musa” ispiratrice. Mentre c’è chi c’ha perduto la vita per il fato: è il caso di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio che morì a Porto Ercole sull’Argentario, forse per malaria o per avvelenamento.

La Maremma, Terra di Antichi Eroi, Santi e Leggende
Questa terra selvaggia e fiera, che oggi chiamiamo Maremma, ha visto sorgere e tramontare civiltà millenarie, e le sue colline sussurrano ancora le storie degli antichi Etruschi e dei Longobardi.
Ai piedi del borgo di Buriano e dell’imponente città etrusca di Vetulonia, un tempo regnava il lago Prile, ora scomparso, ma un tempo specchio d’acqua che rifletteva la gloria di una delle città più potenti della dodecapoli etrusca.
Fino al VII e VI secolo a.C., Vetulonia si ergeva maestosa, custode di segreti e ricchezze, dove i metalli fusi dai fuochi sacri dei suoi artigiani davano vita a spade e monili che attraversavano il Mediterraneo.
La sua posizione era invidiabile: vicina al mare e al grande lago Prile, una laguna navigabile che abbracciava la piana di Grosseto (il capoluogo), da cui partivano navi cariche di merci preziose, destinate ai porti di terre lontane. Qui, il vento portava non solo il profumo della macchia, ma anche echi di battaglie, commerci, e antichi riti celebrati in onore degli dei.
Con l’avvento dei Romani, le acque del tempo mutarono il corso della storia. Vetulonia perse il suo potere, ma il suo spirito rimase, inciso nella pietra delle sue rovine, nelle vene della terra che custodiva i suoi segreti. Nei secoli bui del Medioevo, questa terra fu contesa da nobili e città -stato, da Pisa a Siena, come fosse un trofeo prezioso, ricco di risorse e storia.
E poi il lago Prile, un tempo rigoglioso e vivo, iniziò il suo lungo addio, trasformandosi lentamente in una palude malarica, invasa dai silenzi e dalle ombre della malattia. Ma anche in questo, la Maremma non si arrese. Nel XVIII secolo, con le opere di bonifica dei Lorena, e infine durante il secondo dopo-guerra dell’Italia repubblicana il lago scomparve, lasciando spazio a nuove terre, pronte a raccontare la storia di una rinascita.
Oggi, tra le colline e i campi che guardano verso il mare, si possono ancora trovare le tracce di quei tempi lontani. Vetulonia e la Maremma portano nel loro cuore non solo le rovine degli antichi Etruschi e Romani, ma anche un paesaggio che è memoria vivente, un intreccio di natura selvaggia e vestigia umane. È qui che la storia si fonde con la terra, e ogni passo è un viaggio nel tempo, tra il passato glorioso e il presente silente.
Sulle alture di Buriano, i Longobardi stabilirono il loro centro di potere, portando con sé la forza di un popolo guerriero che avrebbe modellato il destino della Maremma.
In questa roccaforte naturale, i Longobardi trovarono rifugio e dominio, mantenendo salda la loro presa su queste terre.
Buriano, con la sua torre e le sue fortificazioni, era un baluardo di potere, una sentinella che guardava il mare e le pianure sottostanti. Qui si decidevano le sorti del territorio, e il suo nome risuona ancora come un eco di quei tempi lontani, quando il ferro e il sangue erano la moneta con cui si conquistava il mondo.
E fino al XVIII secolo il paese seguiva ancora una sua forma di auto-governo secondo una tradizione antica.
In questo scenario intriso di storia e leggenda, appare la figura di Guglielmo di Malavalle (si dice fosse Duca di Aquitania), il santo eremita che scelse la solitudine della Maremma per la sua ritrovata conversione alla Fede e ultima dimora.
Fuggito dal tumulto della vita mondana – dopo un pellegrinaggio in Terra Santa – Guglielmo trovò rifugio tra le colline selvagge, dove la terra e il cielo si incontrano nel silenzio sacro.
È qui, nella macchia di Buriano, che visse e morì, lasciando dietro di sé una devozione che continua a riecheggiare nei cuori di chi abita questa parte di Maremma.
Ed è qui che le cronache riportano la sua uccisione del drago, simbolo del paganesimo ancora praticato.
Le sue reliquie, meta di culto e preghiera, sono divenute un simbolo della spiritualità che pervade questa terra, un luogo dove il divino si manifesta nella natura stessa.
Lo sapevi che? Le donne etrusche godevano di una libertà inusuale per l’epoca antica e questo scandalizzava sia i romani che i greci. Le donne etrusche mantenevano il proprio nome anche dopo il matrimonio e potevano disporre di proprietà personali. Oltre che gestire direttamente delle attività sia commerciali che produttive.